19 Dicembre 2007
Global Outlook 2008
Per il 2008 negli Usa le attese sono per una crescita del Pil in rallentamento all’1,8%, con possibilità non trascurabile che si spinga nel range 1,3-1,5%. Il fattore chiave è ancora una volta rappresentato dal settore immobiliare con l’aggravante eventuale di ripercussioni negative anche dal lato del credito al consumo. Sul fronte prezzi l’attesa è per una sostanziale moderazione dopo il rientro delle recenti pressioni inflattive. L’attesa è per la continuazione della fase di taglio dei tassi nel corso del primo semestre del 2008 fino a raggiungere il livello del 3,5% entro giugno che potrebbe essere mantenuto per la restante parte dell’anno. Sul fronte tassi di mercato l’attesa è di un trend calante che potrebbe emergere soprattutto nella prima parte dell’anno e che potrebbe trovare il suo apice nel secondo/terzo trimestre. La curva dei tassi potrebbe continuare ad irripidirsi approssimativamente fino al terzo trimestre ma con ritmo decrescente.
In area Euro le attese per il 2008 sono per una crescita in rallentamento all’1,6% dal 2,6% del 2007 ed un’inflazione che in media potrebbe attestarsi al 2,5%, dal 2,2% del 2007, con una forte accelerazione nella prima parte dell’anno. I principali rischi a tale scenario risiedono nel prolungamento oltre le attese della crisi del mercato creditizio e nel rallentamento del settore immobiliare, in particolare quello spagnolo. In tal caso la crescita potrebbe scendere sotto l’1,6%. Al momento sembra più verosimile che la Bce mantenga i tassi fermi fino alla prima metà dell’anno. In seguito il rallentamento della crescita dovrebbe portare le autorità monetarie a ridurre il tasso di riferimento fino al 3,50% a fine 2008. I tassi di mercato governativi sono attesi stazionari nel primo trimestre e successivamente in trend calante soprattutto sulla parte biennale.
Nel 2008 in Giappone è possibile un ridimensionamento della crescita del paese, che essendo molto dipendente da fonti esterne (esportazioni) potrebbe soffrire il rallentamento economico degli Usa e dell’Europa. Per il 2008 in Cina la crescita dovrebbe rallentare come conseguenza delle misure restrittive implementate dalla PBC in maniera più decisa, e del rallentamento globale in atto. Il Pil 2008 potrebbe calare intorno al 10% a/a, mantenendo comunque un tasso di crescita molto elevato.
Con riferimento al mercato valutario, è attesa la continuazione del deprezzamento del Dollaro concentrata però nel solo primo trimestre. Successivamente ed in modo particolare nel secondo semestre. È atteso una fase di recupero del biglietto verde fino alla soglia di 1,37 a fine 2008. Il principale rischio alla base dello scenario delineato per Usa, area Euro e Giappone contempla la revisione al ribasso della crescita come effetto di una possibile maggiore penalizzazione ai consumi Usa come effetto dell’estensione della crisi anche al credito al consumo. In questo caso le previsioni sui tassi andrebbero riviste al ribasso e sarebbe cancellata l’ipotesi di apprezzamento del biglietto verde soprattutto nel quarto trimestre.
Per il 2007, la maggior attenzione alla variabile rischio potrebbe consentire la stabilizzazione della fase di allargamento degli spread sui titoli governativi dei paesi emergenti verificatasi nel secondo semestre del 2007.
Con riferimento alle materie prime, le performance attese sono nettamente inferiori rispetto a quelle del 2007. Il settore che potrebbe essere maggiormente penalizzato è quello dei metalli industriali mentre invece potrebbe sovraperformare quello degli agricoli, beneficiano del maggior utilizzo in chiave energetica oltre che all’aumento della domanda mondiale per scopi alimentari.