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Monthly 19 10 2011

19 Ottobre 2011 h.15:27
Monthly 19 10 2011

Il periodo di tempo intercorso tra la metà di settembre fino ad oggi è stato caratterizzato da due fasi diametralmente opposte: la prima parte ha rappresentato in buona misura la continuazione della fase di forte calo dei listini azionari iniziato nel mese di agosto. Tale andamento in questa fase si è esteso anche a tutto l’universo delle materie prime, arrivando a coinvolgere perfino i metalli preziosi. Agli inizi di ottobre l’andamento delle variabili finanziarie prima citate è repentinamente mutato. In entrambi i casi l’atteggiamento degli operatori potrebbe essere stato ricollegato principalmente ad una decisa preferenza per la liquidità, poi in parte rientrata in corrispondenza di indicazioni di progresso dei lavori al fine di trovare un accordo sul piano inerente all’area euro. Le banche centrali dal canto loro hanno nel frattempo aumentato le manovre di sostegno, mediante un incremento del QE (BoE), delle iniezioni di liquidità (Bce) fino a riduzioni del tasso di riferimento (banche centrali dei paesi emergenti tra cui ad esempio il Brasile e l’Indonesia). Nei prossimi trenta giorni sul fronte tassi governativi tedeschi è ipotizzabile un ritorno del tasso decennale in area 1,80% per poi ritornare a puntare quota 2,25% nella seconda parte di novembre. Sul fronte forex nella seconda parte di ottobre il cross eurusd potrebbe attestarsi in area 1,30/1,35 per poi ritornare in area 1,40 a partire dalla seconda settimana di novembre.    

Sul fronte Govies & Money Markets, l’accentuarsi della crisi del debito sovrano in area Euro, ha aumentato la pressione sulle autorità governative dell’area euro ad approntare misure volte ad arginare in termini più strutturali la crisi del debito. La Bce nell’ultima riunione pur lasciando invariato il tasso di riferimento ha deciso di reintrodurre due operazioni di rifinanziamento di circa un anno con piena allocazione delle richieste e di riaprire il programma di acquisto di covered bond (40 Mld€ entro ottobre 2012). Nelle prossime settimane l’attenzione sarà focalizzata soprattutto sull’appuntamento del G-20 del 3-4 novembre.  

Con riferimento al mercato valutario, gli ultimi giorni di settembre e la prima parte di ottobre sono stati caratterizzati da un andamento molto volatile per le principali valute, in linea con quanto accaduto negli ultimi mesi. Il dollaro, dopo aver proseguito nella parte finale di settembre il movimento di apprezzamento cominciato a inizio mese, ha invertito la propria direzione a partire dai primi di ottobre. A indebolire il biglietto verde hanno contribuito principalmente la percezione di un progresso nel piano salva-euro oltre alle parole del governatore Fed Bernanke riguardo a nuove possibile misure di allentamento monetario.  

Per quanto concerne le commodity, l’andamento negli ultimi trenta giorni è stato determinato verosimilmente dalla generale preferenza degli investitori per la liquidità in un contesto di incertezze elevate determinate dalla crisi del debito, comportando pertanto la vendita generalizzata di asset ivi incluse le materie prime. A testimonianza di ciò la veloce riprese ad ottobre dei corsi delle materie prime in prossimità della percezione di una progressione del piano inerente all’area euro.