DDT

Nuova Definizione Europea di Default (DOD)

05 Gennaio 2021 h.16:56

Nuova Definizione Europea di Default (DOD)

L’EBA (L’European Banking Authority) ha emanato nuove Linee Guida per armonizzare le condizioni di valutazione e classificazione dei clienti inadempienti (default) tra le istituzioni finanziarie e le diverse giurisdizioni dei paesi dell’Unione.
La nuova regolamentazione individua per le Banche condizioni più restrittive rispetto al passato per considerare un cliente come inadempiente (nuova definizione di default).
Il Gruppo MPS adotta la nuova regolamentazione a partire dal 1° gennaio 2021.

LE PRINCIPALI NOVITÀ

Il default per causa dei mancati pagamenti

Il cliente che non abbia adempiuto integralmente alle proprie obbligazioni deve essere considerato automaticamente inadempiente (default) quando ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni:
- Risulti un arretrato per capitale, interessi e commissioni da oltre 90gg consecutivi;
- L’impagato sia di ammontare superiore a 100€ per i clienti retail o 500€ per i clienti corporate;
- Il rapporto tra l’ammontare di impagato e l’esposizione del cliente sia superiore alla soglia dell’1%.
Nel computo delle condizioni di default non è più possibile mitigare l’impagato con margini disponibili su altre linee di credito in essere.
La classificazione a default sarà uniforme in tutte le aziende dal Gruppo Bancario perché ognuna contribuisce con le proprie esposizioni.
La Banca è tenuta, tuttavia, ad escludere che inadempimenti tecnici quali ad esempio ritardi dei sistemi di pagamento/malfunzionamenti tecnici/errori nei processi di contabilizzazione contribuiscano alla classificazione a default (c.d. situazione tecniche di arretrato).

Ritorno a performing dopo avere saldato l’arretrato
Qualora il cliente regolarizzi la propria posizione successivamente alla sua classificazione a default, la Banca deve attendere almeno 90 giorni senza verificare ulteriori situazioni di arretrato o pregiudizievoli, prima di ripristinare la controparte in Perfoming.
Le condizioni di stabile capacità finanziaria della controparte per 90 giorni consecutivi deve essere verificata a livello di Gruppo Bancario.

Il sostegno ai clienti attraverso la rimodulazione dei propri crediti
La Banca si fa parte attiva nel promuovere misure di sostegno ai clienti in temporanea difficoltà finanziaria.
Le nuove norme tuttavia precisano che una controparte deve essere considerata in default quando il valore dell’obbligazione rimodulata (distressed restructuring) produca una perdita per la Banca superiore all’1% rispetto alla obbligazione originaria.
Il cliente, quando incorra nella classificazione a default per causa di una ridotta obbligazione finanziaria, non può ritornare performing prima di 12 mesi.

Le propagazioni automatiche del default
La nuova regolamentazione impone alle Istituzioni Finanziarie di considerare i legami di rischio esistenti fra controparti connesse e la loro significatività ed individua fattispecie nelle quali il default deve essere apposto automaticamente (soci e rispettive società, cointestazioni e cointestatari, etc).
I clienti che risentono della propagazione del default possono ritornare in performing solo in relazione a una variazione della significatività della connessione di rischio/esposizione reciproca o al venir meno dell’originario default di controparte.


Per ulteriori informazioni visita anche il sito Bankit