Intervento destiato a favorire la capitalizzazione delle imprese attraverso un aumento graduale dei mezzi propri.
Il prestito partecipativo si configura in un rapporto triangolare tra la Banca, l'impresa finanziata ed i terzi coobbligati (di norma i soci).
Il servizio del prestito è assicurato dall'impresa, per la quota interessi, e dai soci, per la quota capitale.
Il credito che i soci maturano nei confronti dell'impresa con il pagamento delle rate in linea capitale diventa, di volta in volta, un finanziamento soci in conto futuro aumento del capitale sociale e viene trasformato in capitale sociale periodicamente o alla fine dell'ammortamento. Il pagamento degli interessi, è connesso almeno in parte alla redditività dell'impresa.
La durata del finanziamento varia da 5 a 10 anni, con un eventuale periodo di preammortamento da stabilire.
Il tasso è suddiviso in:
- Base: variabile in funzione del parametro EURIBOR 6 mesi lettera aumentato di uno spread da concordare;
- Integrazione: commisurata ai risultati di gestione sulla base del rapporto "Cash flow/Patrimonio netto", comunque con un massimo dello 0,50% annuo.
Sono richieste garanzie reali e personali, da definire di volta in volta, comunque di norma prestate direttamente dai coobbligati dell'impresa.
Vantaggi
Il prestito partecipativo viene a configurarsi come un'anticipazione del capitale di rischio; è evidente pertanto il vantaggio di ottenere sin dall'inizio un significativo incremento della base patrimoniale dell'impresa mentre l'impegno finanziario dei soci è dilazionato nel tempo.
La quota interessi è corrisposta dall'impresa mentre la quota capitale è corrisposta dai soci coobbligati dell'azienda finanziata che, periodicamente o al termine dell'ammortamento, trasformeranno in capitale sociale il credito così maturato verso l'impresa.